Bardin tra calcio e Medicina: «Vorrei essere cardiochirurgo e giocare in Nazionale. La salvezza con il Verona? Bellissima»

Verona – Al termine di una stagione coronata dalla gioia della salvezza in Serie A, Bianca Giulia Bardin, centrocampista classe 2000 dell’Hellas Verona Women e fra le più presenti dell’annata appena conclusa, ha parlato a Il Giornale di Vicenza della sua vita tra il calcio e gli studi di Medicina all’Università di Verona, commentando anche il grande esordio della Nazionale maggiore ai Mondiali di Francia.

«La vittoria conquistata al debutto farà morale, le ragazze sono state bravissime. Prima di vedere la partita sarei stata dubbiosa sul risultato, ma dopo averla vista penso che sia giusto sognare perché non si sa mai in queste competizioni fino a dove si può arrivare – Bianca ha poi parlato del sogno di arrivare in Nazionale maggiore – Ho indossato diverse volte la maglia azzurra nella trafila delle giovanili e quest’anno ho terminato il mio percorso con l’Under 19. Ora rimango in attesa, sono paziente e so che c’è ancora molto lavoro da fare, ma ammetto che il mio sogno è quello di arrivare un giorno dove sono il capitano Sara Gama e le sue compagne».

Sul suo anno all’Hellas Verona il centrocampista gialloblù ha sottolineato la soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: «Ci siamo salvate ed è stato un bellissimo risultato perché sofferto. Per me Verona è la dimensione giusta, posso crescere e continuare a fare esperienza, da quest’anno non faccio più avanti indietro dato che ho tutto qui, calcio e Università, la mia famiglia mi vede poco ma è contenta per me. Il calcio è la mia grande passione e spero di arrivare alla Nazionale, ma sogno di diventare un cardiochirurgo, è quello che ho sempre voluto fare».