Formisano tra un 2019 passato e un 2020 da affrontare settimana per settimana

Il rapporto con Bonazzoli, ritrovare Fuselli sulla panchina da vice, il lavoro con Bonafini e Tommasi e un 2020 che per ora si chiama Sassuolo e cambierà nome ogni settimana. Il ds Formisano parla della prima parte di stagione, della grande stima che nutre per staff e squadra e di quali aspetti si potranno ancora migliorare.

Di seguito il punto fatto dal Direttore Sportivo del Verona Antonella Formisano

 

Come valuta la prima parte di stagione della squadra?

“I primi mesi sono stati un insieme di alti e bassi, il motivo è da attribuire in parte al buon livello delle avversarie e in parte a dei nostri punti da migliorare e sui quali dobbiamo lavorare. Insistendo dobbiamo cercare di dare continuità alle nostre prestazioni”.

Una Serie A sempre più competitiva, con Club professionistici che credono fortemente nel femminile tra cui il Verona…

“L’Hellas sta dimostrando di puntare fortemente sul proprio settore femminile, così come altre grandi società. Sicuramente è un incentivo notevole al miglioramento complessivo e credo sia la strada corretta per indirizzare sempre più questo movimento verso la dimensione che merita”.

 

I primi mesi sulla panchina, al fianco di Bonazzoli, di una ex giocatrice, un riferimento per la squadra e un’amica come Silvia Fuselli? 

“Vedere Silvia sotto altre vesti, come quella che sta ricoprendo nel ruolo di vice allenatrice al fianco dell’allenatore Bonazzoli, è stata una cosa alla quale non ho dovuto abituarmi. La sua carica e la sua dedizione sono quelle di sempre e il suo stare sul campo, anche se non da calciatrice, è sempre molto naturale”.

Il lavoro Bonafini e Tommasi e il vostro rapporto: che club ha trovato e quali sono le potenzialità da sfruttare?

“Con Flora Bonafini e Zaccaria Tommasi condividiamo principi e idee che vanno di pari passo. Lavoriamo con il medesimo obiettivo di crescita. Le potenzialità si trovano ovunque, partendo dalle nostre calciatrici della Prima Squadra, passando per i nostri allenatori e arrivando al nostro Settore Giovanile che rappresenta a mio avviso, il patrimonio più grande”.

Un lavoro da Direttore Sportivo molto operativo e a contatto quotidiano con il campo?

“Tutto ciò che facciamo quotidianamente si traduce nelle prestazioni il sabato, quindi esser presente ogni giorno sul campo è necessario per curare ogni dettaglio. Sempre con un atteggiamento positivo e con l’intento di restare uniti: questo permette, nei momenti positivi o meno, di mantenere la serenità necessaria per lavorare nel migliore dei modi”.

Il rapporto con mister Bonazzoli e con le calciatrici?

“Con entrambe le parti c’è un rapporto positivo. Con Emiliano ci confrontiamo spesso e c’è stima reciproca. Riguardo alle ragazze penso che la cosa che non deve mai mancare sia il rispetto e l’impegno”.

 

La partita che non dimenticherà di questi primi mesi?

“È difficile da dimenticare la sconfitta in casa con l’Empoli: penso che sia servita da lezione per il futuro. Si inciampa per poi rialzarsi e cercare di non ricadere negli stessi errori. Guardo a questa partita in particolar modo, perché voglio raccogliere il massimo dalle cose negative per migliorarle, senza comunque dimenticare che certe sconfitte, in un processo di crescita, ci possono stare”.

La sosta natalizia e ora la ripresa?

“Ho visto le ragazze in questa sosta allenarsi col massimo impegno. Nella nostra testa c’è già la gara contro il Sassuolo: sappiamo che in casa loro sarà una partita molto difficile da affrontare, però, con fiducia nei nostri mezzi”.

Margini dalle giovani, esperienza dalle veterane: se ne parlava molto a inizio stagione. È ancora questo ciò che deve emergere da qui a fine campionato?

“Mi aspetto e mi auguro una crescita costante e continua da parte di tutte e di tutti. Essere esperti o essere giovani potrebbe voler dire tutto oppure niente, ma so che questo gruppo, affrontando ogni partita nel modo giusto, può continuare a darci soddisfazioni”.

Il 2020?

“Per noi si chiama Sassuolo, l’ultima partita del girone d’andata. Un anno in cui sarà importante affrontare una gara alla volta preparandole e giocandole al meglio delle nostre possibilità, a prescindere dall’avversario o dai risultati. Quindi giochiamoci 3 punti alla volta, passo dopo passo”.