Il significato dentro la fotografia: Rossella Sardu e Francesca Soro, amiche da una vita

Il significato dentro una fotografia non è sempre quello più immediato, ma può nascondere delle storie che solo il calcio è in grado di offrire. Nate entrambe a Sassari, quasi coetanee, per tantissimi anni compagne di squadra alla Torres fino all’esordio in Serie A, anche quello vissuto insieme. Poi ancora insieme, per continuare a vivere la massima serie e condividere il loro amore per il calcio, fino a quando le loro storie intrecciate perdono la cordatura, rimanendo però indissolubilmente legate dall’amicizia quotidiana. Abbracciate alla fine di una gara combattutissima, una partita importante, perché se lo erano promesse qualunque fosse stato il risultato. E i capitani mantengono le promesse, le amiche ancora di più. Nella fotografia il capitano della Pink Bari Francesca Soro (a sinistra) abbracciata alla sua amica di sempre: il capitano dell’Hellas Verona Rossella Sardu (a destra)

 

Concittadine, compagne di squadra per tantissimi anni, quasi coetanee, amiche 💛💙 CAPITANE ©️
@rossellasardu7 e @francesca_soro dopo #VeronaBari 🤝

#HVW 🇸🇪 #HVWomen

Pubblicato da Hellas Verona Women su Lunedì 3 febbraio 2020

 

 

Riabbracciarsi a fine partita come se vi vedeste tutti i giorni, come una volta. Chi è per te Francesca Soro?

Francesca è la mia migliore amica ed è come se fosse una sorella. La sento praticamente ogni giorno e, pur non vedendola come prima, per ovvi motivi, è comunque una certezza nella mia vita“.

Avete condiviso tantissimi anni da compagne di squadra ed è nata una grande amicizia…

Circa una settimana fa abbiamo raggiunto il traguardo di 15 anni di serie A dal giorno del nostro esordio, eravamo entrate in campo a distanza pochi minuti l’una dall’altra. Prima di quel giorno avevamo condiviso qualche anno nel settore giovanile, quindi siamo amiche da sempre“.

Vi siete affrontate in una partita combattutissima, uno scatto a fine partita quasi naturale?

È vero, ci eravamo promesse di farla indipendentemente dal risultato finale“.

Cosa vi siete dette prima della partita?

Prima della partita avevamo parlato del sorteggio iniziale, del lancio della monetina: lei è sempre stata la più fortunata tra le due, così le avevo detto che sapevo lo avrebbe vinto lei. Così quando la fortuna, per l’ennesima volta, è andata dalla sua parte ci siamo entrambe messe a ridere… io un po’ meno“.

Anche questo è il calcio visto dagli occhi di una calciatrice?

Il calcio regala tanto sotto molti aspetti e credo che, nel nostro caso, questa amicizia sia una delle ricchezze più grandi che abbiamo ricevuto grazie a questo sport. Dai primi novanta minuti, per tutta la vita“.