7 maggio 2020

Player focus: Ilaria Lazzari detta cap

Verona – Una giocatrice duttile che parte dal ruolo ‘di base’ del terzino, ma può aiutare la squadra anche a centrocampo o sull’esterno. Ilaria Lazzari ha fatto una scelta tanti anni fa, ma passo dopo passo si è ripresa alcune emozioni a cui aveva dovuto rinunciare. Per questo ogni volta che entra in campo ci mette passione, foga, come quella che aveva negli occhi il giorno del suo esordio in gialloblù contro l’Inter, mentre arava il bordocampo in attesa di entrare. Per questo, eccezionalmente, la citazione proviene dalle sue stesse parole, che anche a distanza di tanti mesi risultano emozionanti.

24 ILARIA LAZZARI
Data di nascita: 24 luglio 1990
Luogo: Milano
Altezza: 166 cm
Nazionalità: italiana
Ruolo: terzino
Piede preferito: destro
Caratteristiche: duttile e volenterosa
Presenze in Serie A: 55
Presenze Hellas Verona: 12

«Abbiamo fatto sette ore di viaggio e ne faremo altre sette per tornare. Eppure siamo tutti qui, 63 folli che inseguono chi le amiche, chi le figlie, chi semplicemente l’ignoranza. Io avrei dovuto vedere solo la prima partita a Valenciennes e alla fine mi sono ritrovata a organizzare un pullman di emozioni. Questo Mondiale è il sogno di vent’anni di buio di ognuno di noi, quindi viviamocelo, prendiamocelo e teniamocelo stretto. Perché quel gol di Bonansea al 95′ contro l’Australia arriva da una squadra unita, da un movimento unito, da una nazione unita e da un tifo unito che sopra le orecchie di Cernoia cantava instancabile. Quindi oggi voglio sentirvi cantare, voglio vedervi giocare con la nostra Nazionale, voglio che ci prendiamo questo ottavo. Buona partita a tutti»
Cit. Ilaria Lazzari

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PALLONATE IN CAMERETTA
“Ho iniziato a giocare a calcio con mio fratello in cameretta, visto che io e lui abbiamo solo due anni di differenza e ci siamo sempre scannati con il pallone. Quando ho avuto 6 o 7 anni ho iniziato a dire ai miei che io volevo andare al parco coi miei amici a giocare ed ero anche bravina. I miei non hanno mai avuto alcun tipo di problema in questo, mio padre poi mi ha portato nella squadra di calcio dell’oratorio, insieme ai maschietti. Io onestamente non ho vissuto tanto la differenza tra maschi e femmine, nessuno ha mai avuto chissà quale pregiudizio: chiaro, eri l’unica femmina, tutti ti guardavano. Mi ricordo i commenti ‘Ti fai scartare da una femmina!’, le solite cose, ma avevo un buon carisma. Mi avevano anche fatta capitano della squadra! Ho giocato lì fino a 12 anni, quando ho poi iniziato a giocare in una squadra interamente femminile“.

GLI ESORDI IN SERIE A CON LA RIOZZESE
Il primo anno nel massimo campionato è, per Ilaria, quello del 2008/09 con la Riozzese. Lei, ancora giovanissima, fa il suo esordio il 5 ottobre 2008 a Calmasino, quando sostituisce Jessica Mantuano nel corso della gara contro il Bardolino. Complice il brutto infortunio patito proprio in quella gara dalla sfortunata Francesca Tonani, Lazzari trova molto spazio durante tutta la stagione, che però si conclude con la retrocessione delle rosanero e la mancata iscrizione all’A2 dell’anno seguente. I ricordi legati a quell’anno sono però moltissimi per Ilaria: “Giocammo le prime due giornate contro Bardolino e Torres, le due squadre più forti. Contro le veronesi andammo in vantaggio noi grazie a un gol di Tatiana Bonetti, ma alla fine vinsero loro 3-1. Fu un’emozione incredibile giocare contro quella squadra, formata da giocatrici come Melania Gabbiadini, Valentina Boni, Giorgia Motta e Michela Ledri, gente che aveva appena giocato la semifinale di Champions League: degli idoli per me. La seconda partita contro la Torres partii titolare, dovevo marcare Silvia Fuselli (attuale vice allenatrice dell’Hellas Verona Women, ndr): perdemmo e lei segnò il primo gol. Io ero giovane e loro erano troppo forti! L’anno dopo andai a Mozzanica vincendo l’A2, ma dopo un altro anno in A decisi di tornare vicino a casa“.

IL RITORNO IN SERIE A
Nell’estate del 2018 Ilaria Lazzari fa ritorno in Serie A per indossare, così come fatto per due anni dal 2009 al 2011, la maglia del Mozzanica. Anni prima fu difficile per lei, come ci ha raccontato, pensare di poter vivere di calcio, così che dovette scegliere tra la Serie A o continuare studi e lavoro. Ilaria scelse di rimanere vicina a casa, giocando in Serie B, ma dopo parecchi anni tra Inter e Bocconi, decide di accettare la proposta dell’AtalantaMozzanica. Una stagione spettacolare per le nerazzurre, con l’obiettivo della salvezza che si è trasformato, partita dopo partita, in uno straordinario 6° posto fatto di risultati a sorpresa, come la vittoria per 3-0 sulla Roma o il doppio pareggio con la Juventus. Lazzari riconosce in Andrea Scarpellini, Daniela Stracchi, Francesca Vitale, Cecilia Re e Giulia Rizzon tra le compagne più importanti in quella stagione, nel complesso di una squadra che seppe ribaltare i pronostici e, insieme, raggiungere un grande risultato stagionale.

IL MIRACOLO DELLA GANG
Il 9 giugno 2019 Ilaria Lazzari si trova a Valenciennes con delle amiche, per assistere alla prima gara delle azzurre al Mondiale di Francia contro l’Australia. Un modo per seguire la Nazionale nella prima importantissima partita di quel torneo e per sostenere, anche, le amiche che facevano parte di quella spedizione, come ad esempio Stefania Tarenzi o Yaya Galli. “Il miracolo di un Mondiale di contagia sempre e quella fu una sfida al cardiopalma, vinta all’ultimo secondo. Mi sono appassionata tantissimo e ho visto la stessa passione in tutta la gente che era lì. Noi avevamo queste casse bluetooth abbastanza potente, abbiamo messo la musica e la gente ha iniziato a ballare con noi. Da lì ho fatto avanti e indietro dall’Italia alla Francia ogni volta che c’era una partita e, se nelle prime tre partite del girone eravamo un gruppo ristretto, per gli ottavi e i quarti mi sono messa, insieme a mio fratello, a organizzare pullman e trasferta per tantissime persone. Sono state emozioni bellissime che hanno creato legami e rapporti saldi con persone che prima non conoscevo. Esperienze tanto forti da unirci moltissimo“.