16 gennaio 2020

Recupero e riabilitazione: Elena Nichele al lavoro a Isokinetic

Arbizzano – Un partner storico che da tantissimi anni lavora al fianco dell’Hellas Verona, oltre che un’eccellenza internazionale: Isokinetic è il punto di riferimento non solo dei gialloblù nella prevenzione o nel recupero riabilitativo dagli infortuni, ma anche delle giocatrici dell’Hellas Verona Women. Il centrocampista Elena Nichele sta svolgendo il lavoro di riabilitazione, per l’operazione subita al legamento crociato anteriore, proprio al centro Isokinetic di Arbizzano: un percorso lungo ma fondamentale per tornare in campo al livello richiesto dalla Serie A Femminile.

«La nostra collaborazione con l’Hellas dura da più di dieci anni – ha sottolineato il Direttore di Isokinetic Verona Alessio Guandalini – Abbiamo iniziato a lavorare con la squadra maschile e da due anni si sono inserite anche le Women. Le donne hanno una predisposizione più elevata per gli infortuni al ginocchio, per conformazione fisica e alcuni altri fattori: noi da anni studiamo questi fattori insieme e UEFA e FIFA, così abbiamo studiato un nostro sistema brevettato che si chiama Green Room, volto all’individuazione e alla comprensione di alcuni deficit motori per poi correggerli. Lavoriamo in questo senso per offrire un recupero eccellente, che poi porti a ridurre il più possibile gli infortuni in campo. Uno staff competente e sempre disponibile? Questo è un aspetto fondamentale, che viene curato e gestito nei nostri centri. L’atmosfera, come la chiamiamo noi, è il 25% nella buona riuscita della cura di un paziente dal nostro punto di vista».

«Un centro bellissimo – ha aggiunto il centrocampista di HVW Elena Nichele – Lo staff è competente, ti segue ed è sempre a disposizione. Mi seguono e non mi fanno mancare mai nulla, anzi sono sempre al centro dell’attenzione. I piccoli successi in questo percorso? Piano piano raggiungiamo sempre più tappe, voglio cercare di migliorare sotto ogni aspetto per rientrare presto in campo. Quanta voglia di tornare a giocare? Tanta!».